La storia di una delle piu' antiche aziende italiane produttrici di pasta coincide con la storia della famiglia Paone.

Tutto comincia nel 1878 nella città di Formia, sullo splendido golfo di Gaeta.


Domenico Paone (Formia 1858 – Formia 1943) fu sicuramente il più capace imprenditore formiano degli ultimi centocinquant’anni. Nacque a Formia da Erasmo e da Francesca Purificato. Appena ventenne, nel 1878 e insieme ad un socio, mise in piedi un’attività di lavorazione di pane e pasta in un locale nella zona di Castellone. Oltre allo stesso Domenico Paone e al suo socio collaboravano inizialmente tre operai utilizzando un mulino a vapore. E molto probabile che questa idea imprenditoriale sia nata dopo aver conosciuto il comprensorio di Gragnano e qualche pastaio, forse proprio quello divenuto inizialmente suo socio. Fu un’intuizione di un abile imprenditore, in un periodo e in un territorio dove le attività prevalenti e più radicate erano indirizzate alla cantieristica navale, all’edilizia e alla produzione di laterizi. Dopo nemmeno un ventennio, e precisamente nel 1897 l’opificio fu trasferito nella zona di Mola, ora chiamata Piazza Risorgimento, caratterizzata da ricchezza di corsi d’acqua. Furono impiegati macchinari più moderni e il nuovo opificio, che si estendeva per 3.000 mq coperti più 2.000 scoperti, poteva usufruire di un pontile lungo mt 165 munito di doppio binario. Nel 1918 un incendio, forse di natura dolosa, distrusse quasi interamente lo stabilimento che era già capace di produrre 500 quintali di farina e 80 quintali di pasta al giorno. Fu in poco tempo ricostruito con la tenacia del nostro Domenico Paone. L’essiccazione della pasta avveniva inizialmente come nel Gragnanese, sfruttando le giornate di sole e la brezza di mare e utilizzando stenditoi posizionati sul terrazzo dello stesso opificio. Domenico Paone era proprietario di tre motovelieri utilizzati per il trasporto via mare del grano di provenienza russa dal porto di Napoli al pastificio di Formia. Era, altresì, proprietario di un’autovettura (l’unica a Formia in quegli anni) che veniva spesso messa a disposizione dei reali di Savoia quando si trovavano a Formia nella loro dimora estiva sull’Appia e sul mare.

II 24 giugno 1928 alla presenza del Ministro per la Cultura Pietro Fedele di origine minturnese, e del Vescovo di Gaeta Mons. Dionigi Casaroli, fu inaugurato un monumento, che ancora è possibile ammirare in Largo Paone, in omaggio a Domenico Paone che, a sue spese, aveva provveduto a finanziare la sistemazione della zona della Spiaggia e della strada attigua rovinate da una grande e insolita mareggiata. Nacque allora il “Largo Paone ” con quella meravigliosa rotonda-esedra visibile in cartoline anteguerra. Da una lettura scritta in latino del monumento si legge: “Domenicus Paone Domo Formia”. Si legge altresì che chi in pratica effettuo i lavori, fu un l’impresario formiano Annibale Grasso figlio di Gaetano costruttore del palazzo monumentale in via XX Settembre di fronte alla Quercia, nonché di uno Chalet -Teatro (di cui parla a pag. 12 di questo numero Renato Marchese), purtroppo distrutto dalla guerra.
Nel 1930 Domenico Paone fu nominato Cavaliere del Lavoro con R. d. del 15/12/1930. II 10/9/1943 un tremendo bombardamento nella zona di P.za Risorgimento distrusse completamente H pastificio. Questo evento non fu facile da assorbire tante che Domenico Paone mor1 appena otto giorni dopo, il 18/9/1943.
Anche in questo caso gli eredi procedettero ad un rapido ripristino dello stabilimento. II Pastificio Paone è attualmente l’azienda più antica della provincia di Latina ed e registrata al n. 95 del Tribunale e da quattro generazioni porta avanti l’attività pastaia di Formia con opportunità di lavoro concessa a migliaia di operai nel corso della sua vita oltre al lavoro indotto per altre attività. II vecchio pastificio cesso di funzionare il 31/12/2010 quando era in grado di produrre oltre 50 tonnellate di pasta al giorno.